Un simbolo della tradizione musicale europea torna nel luogo in cui la sua storia ha avuto inizio. In occasione dei 200 anni del Conservatorio di Napoli, il “San Pietro a Majella” accoglie un’importante donazione che unisce cultura, memoria e mecenatismo contemporaneo: un’arpa Erard di grande valore storico, restituita alla città grazie all’iniziativa di Kimbo.
Lo strumento, raffinato esempio di artigianato ottocentesco, appartenne a Felice Lebano (1857-1919), arpista di talento formatosi proprio tra le mura del Conservatorio partenopeo sotto la guida del maestro Filippo Scotti. Lebano, oltre a distinguersi come interprete, affiancò alla pratica musicale anche lo studio della composizione, intraprendendo una carriera brillante che lo portò a esibirsi nelle principali sale da concerto europee e oltreoceano.
Acquistata nel 1877 a Parigi presso la celebre casa Erard, l’arpa accompagnò il musicista lungo il suo percorso artistico. Dopo una tournée tra Stati Uniti e America Latina, Lebano si stabilì in Argentina, dove contribuì in modo decisivo alla diffusione dello strumento. Lo stesso artista firmò e datò l’arpa, rendendola oggi un documento prezioso, riconoscibile anche in diverse immagini d’epoca che lo ritraggono durante le esibizioni.
La vicenda si intreccia con quella di Giovanni Caramiello (1838-1938), altro allievo di Scotti e figura di riferimento nella didattica arpistica. Succeduto al maestro nel 1886, Caramiello guidò la cattedra di arpa fino al 1915, formando generazioni di musicisti, tra cui anche la regina Elena di Savoia, e contribuendo alla crescita del repertorio con numerose composizioni. Il ritorno dell’arpa a Napoli sarà celebrato venerdì 22 maggio 2026 con un evento aperto al pubblico nella Sala Scarlatti del Conservatorio. A partire dalle ore 18:00, docenti e studenti della Classe di Arpa si esibiranno in un concerto speciale che vedrà anche la partecipazione di ospiti legati direttamente alla tradizione dei due maestri: il pianista Francesco Caramiello e l’arpista Brian Meloni Lebano. Un’iniziativa resa possibile anche grazie al lavoro di ricerca del direttore Gaetano Panariello.
L’appuntamento sarà anticipato alle ore 17:00 da una conferenza nella sala Muti, dedicata alla figura di Lebano, al suo strumento e alla storia dell’arpa all’interno del Conservatorio. Interverranno Cesare Corsi, co-responsabile della Biblioteca, la dottoranda Alba Brundo e, in collegamento dall’Argentina, la studiosa Marcela Mendez. Oltre a celebrare il patrimonio storico, l’iniziativa guarda anche al futuro: durante l’evento saranno infatti presentate le nuove borse di studio Kimbo per l’anno accademico 2025/2026.













