Il teatro antico torna a dialogare con i luoghi che hanno fatto la storia della Magna Grecia. Dal 29 luglio prende il via la XXIX edizione di VeliaTeatro Festival, la rassegna che da quasi trent’anni coniuga spettacolo, divulgazione e valorizzazione del patrimonio culturale, trasformando siti archeologici, castelli, musei e borghi storici della Campania in suggestivi palcoscenici a cielo aperto.
L’edizione 2026 conferma la sua vocazione itinerante, portando fino al mese di settembre un ricco calendario di appuntamenti tra il Cilento, l’Irpinia e l’Alto Casertano. Un percorso che unisce teatro classico, musica, incontri culturali e ricerca scientifica, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva nei luoghi simbolo della civiltà mediterranea.
L’inaugurazione è in programma il 29 luglio ad Ascea, presso la Fondazione Alario – Arena Zenone, con una serata interamente dedicata all’Iliade di Omero. Ad aprire il festival sarà la lectio brevis “E tu, Ettore, onore di pianti avrai”, curata da Angela Iannuzzi, docente del Liceo Classico Statale “Umberto I” di Napoli, che guiderà il pubblico alla scoperta dei temi più significativi del celebre poema epico. A seguire andrà in scena “Omero – Iliade”, spettacolo diretto e interpretato da Gianluigi Tosto, che offrirà una rilettura intensa e coinvolgente del capolavoro omerico.
Il cartellone proseguirà fino a settembre con spettacoli e incontri ospitati nei principali luoghi del patrimonio storico e archeologico della regione. In programma opere e riflessioni ispirate ai grandi autori della classicità, da Omero a Virgilio, da Euripide ad Aristofane, passando per Menandro e Platone, senza rinunciare a interpretazioni contemporanee capaci di mettere in dialogo il mito con le sfide del presente.
Giunto alla sua ventinovesima edizione, VeliaTeatro Festival si conferma uno degli appuntamenti culturali più significativi del panorama campano. Un progetto che continua a valorizzare il patrimonio storico e archeologico attraverso il linguaggio universale del teatro, creando un ponte tra passato e presente e offrendo al pubblico un’occasione unica per riscoprire, attraverso l’arte, la straordinaria ricchezza culturale della Campania.















