Organizzare un viaggio in Tanzania rappresenta un esperienza unica sia dal punto di vista culturale che emozionale. La Tanzania confina con otto paesi: Kenya e Uganda a nord, Ruanda, Burundi e Repubblica Democratica del Congo a ovest, e Zambia, Malawi e Mozambico a sud. Inoltre, si affaccia sull’Oceano Indiano a est.
Per raggiungere la Tanzania dall’Italia, diverse compagnie aeree propongono voli per Dar es Salaam, per Kilimangiaro e per Zanzibar, alcuni con scalo altri diretti. La Compagnia più utilizzata è l’Ethiopian Airways che in Africa per l’ottavo anno consecutivo ha vinto il primo posto come migliore Compagnia Africana.
Perché visitare la Tanzania? Il motivo principale è dato dalla presenza di Parchi con la più ampia varietà di Fauna al mondo, ne cito solo tre: Tarangire, Ngoro Ngoro, Serengeti quest’ultimo con una superficie grande quanto la Campania.
Il paese si basa prevalentemente su un economia basata sulla pastorizia gestita soprattutto dalla Tribù dei Masai Mara, a seguire il Turismo, l’Agricoltura e l’industria estrattiva, con una crescente enfasi sui servizi finanziari e il settore manifatturiero. Ma resta un reddito medio molto basso che si aggira attorno ai 250 USD annui pertanto la povertà è ampiamente presente e la si percepisce semplicemente osservando le strade e i piccoli “negozi“ che offrono oggetti e souvenirs.
Non manca la presenza costante dei cosiddetti “beach Boys” che sulle spiagge di Zanzibar cercano di venderti qualsiasi cosa dal cocco al legno inciso, escursioni, sandali, bracciali, frutta,ecc.. talvolta così insistenti da infastidire, altri addirittura se ti vedono mangiare qualcosa ti chiedono di dargliene un po’…. purtroppo! Ma nell’insieme la popolazione si presenta gentile ed ospitale anche se poi alla fine sempre qualcosa proveranno a chiederti.
Il tasso di povertà in Tanzania è calato tra il 2007 e il 2021, ma rimane elevato, con circa il 27% della popolazione al di sotto della soglia di povertà nel 2021, e il 8% in povertà estrema, secondo l’associazione “Azione Contro la Fame” organizzazione umanitaria internazionale impegnata a garantire a ogni persona il diritto a una vita libera dalla fame. La povertà è più diffusa nelle aree rurali, tra le generazioni più giovani e tra le famiglie guidate da donne, e le sfide persistono, come l’accesso limitato a istruzione e sanità.
Il livello alberghiero si presenta di qualità, anche se non sempre rispecchia i canoni occidentali, così pure come il cibo e la cucina che mai ti deludono. Il motto in uso è: Hakuna matata (non c’è problema) cui si unisce l’espressione “ Pole Pole “( piano piano ) che riflette perfettamente il comportamento di questa popolazione. Come già detto prima i parchi rappresentano il punto di forza del paese, mentre l’isola di Zanzibar è il centro che accoglie la maggior parte dei turisti che desiderano mare, spiagge bianche, cultura locale e divertimenti dai beach bar a romantici ristoranti direttamente sul mare molti dei quali gestiti anche da italiani, trasferitisi qui alla ricerca non solo di uno sbocco economico certo ma anche per abbandonare i ritmi frenetici delle nostre città.
Il 26 aprile 1964 Tanganica e Zanzibar si unirono a formare la Repubblica Unita di Tanganica e Zanzibar (United Republic of Tanganyika and Zanzibar), ribattezzata Tanzania il 29 ottobre. Il nome “Tanzania” è un portmanteau formato dall’unione di “Tanganica” e “Zanzibar”. Nella costituzione della nuova Repubblica, Zanzibar mantenne un elevato grado di autonomia rispetto alle autorità centrali.
La Tanzania, dunque ha tutte le caratteristiche per poter emergere tra i paesi africani e migliorare lo status della sua popolazione, ma dovrà guardare avanti con coraggio e investire soprattutto nell’educazione scolastica e nel miglioramento dei servizi in tutti i settori da quello sanitario a quello turistico, industriale con uno sviluppo sostenibile a quello idrogeologico. Pertanto, il turismo potrà rappresentare per questa popolazione la leva principale per una crescita economica e sociale più equa e soddisfacente
Per un bellissimo viaggio in Tanzania ci si può rivolgere a Stefano (351 823 6367) agente locale proprietario dell’agenzia African Scenic , in grado di cucire perfettamente un viaggio senza imprevisti e con un’assistenza eccezionale.





La Tanzania, dunque ha tutte le caratteristiche per poter emergere tra i paesi africani e migliorare lo status della sua popolazione, ma dovrà guardare avanti con coraggio e investire soprattutto nell’educazione scolastica e nel miglioramento dei servizi in tutti i settori da quello sanitario a quello turistico, industriale con uno sviluppo sostenibile a quello idrogeologico. Pertanto, il turismo potrà rappresentare per questa popolazione la leva principale per una crescita economica e sociale più equa e soddisfacente











