Se il settentrione negli anni ’50 e ’60 era soggetto ad un forte incremento della popolazione causata anche dall’emigrazione, oggi bisogna far fronte nei piccoli e medi comuni anche alla mancanza di residenti provocata da giovani che vanno all’estero, dal calo delle nascite e dalla scomparsa degli ultimi anziani rimasti.
E’ il caso della città di Varese che si prepara a lanciare un’iniziativa ambiziosa e innovativa per contrastare lo spopolamento e stimolare l’economia locale. Il bando, intitolato esplicitamente “Vieni a vivere a Varese”, è ormai pronto al lancio dopo aver ottenuto il via libera fiscale e rappresenta un’opportunità significativa per chi desidera intraprendere una nuova esperienza lavorativa e di vita in provincia.
La misura prevede un contributo economico di 2.000 euro all’anno, erogato per un periodo di tre anni, per un totale complessivo di 6.000 euro. Questo incentivo è destinato a coloro che scelgono di trasferirsi nel Varesotto con un contratto di lavoro, anche a tempo determinato, presso un’azienda del territorio.
L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di strategie volte a valorizzare il territorio varesino, noto per le sue bellezze naturali, la qualità della vita e un tessuto produttivo dinamico. Offrire un supporto economico concreto a chi decide di radicarsi in provincia è un segnale forte da parte delle istituzioni locali, che mirano a rendere Varese ancora più attrattiva.
I dettagli specifici per la presentazione delle domande e i requisiti precisi per accedere al bando saranno presto resi noti con il lancio ufficiale. Tuttavia, l’annuncio prefigura già un’opportunità da non perdere per chi è alla ricerca di nuove prospettive lavorative e di una provincia che investe nel proprio futuro, accogliendo a braccia aperte chi è disposto a farne parte.












