L’aumento delle temperature e il prolungamento della stagione estiva stanno creando condizioni sempre più favorevoli alla diffusione del West Nile Virus in Europa. A lanciare l’allarme è l’Ufficio regionale per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che segnala un incremento dei casi e invita i Paesi europei a rafforzare le attività di sorveglianza e prevenzione. Attualmente è l’Italia a registrare il numero più alto di contagi, con 46 casi confermati dall’inizio della stagione.
“Il West Nile Virus non è una minaccia nuova, ma le condizioni che ne favoriscono la diffusione stanno cambiando rapidamente”, ha dichiarato Hans Henri P. Kluge, direttore regionale dell’Oms per l’Europa. “Le temperature più calde e le estati più lunghe offrono alle zanzare più tempo e territorio per trasmettere questo virus. La maggior parte delle infezioni è lieve, ma circa una persona su 150 sviluppa una forma grave che colpisce il sistema nervoso centrale e può essere potenzialmente letale”, ha aggiunto Kluge.
Secondo l’Oms, la situazione è in rapido peggioramento soprattutto in Grecia, dove 14 dei 21 casi registrati dall’inizio della stagione sono emersi nell’ultima settimana. Cinque i casi, tra sospetti e confermati, segnalati in Macedonia del Nord e Romania, mentre la Spagna ne conta tre e la Francia uno.
In Italia il virus ha interessato finora 20 province. Il maggior numero di contagi è stato registrato a Cremona (7), seguita da Milano (5) e Novara (5). Tre i casi segnalati nelle province di Caserta, Latina, Monza e Brianza e Padova. Due i contagi a Lodi, Modena, Reggio nell’Emilia e Verona. Un caso ciascuno, invece, nelle province di Campobasso, Ferrara, Firenze, Lecco, Napoli, Parma, Pavia, Torino e Vercelli.
Oltre a sollecitare i governi ad adottare interventi sanitari mirati, l’Oms invita anche i cittadini ad adottare semplici misure di protezione per limitare il rischio di punture di zanzara. “Semplici accorgimenti come coprirsi, usare repellenti per insetti ed eliminare l’acqua stagnante intorno alla casa possono fare la differenza. Chiunque sviluppi febbre alta, eruzioni cutanee o rigidità del collo dopo una puntura di zanzara dovrebbe consultare un medico senza indugio”, ha concluso Kluge.
L’invito dell’Organizzazione mondiale della sanità è quindi a mantenere alta l’attenzione, soprattutto durante i mesi estivi, quando la circolazione del virus raggiunge il suo picco. La prevenzione, insieme a un monitoraggio costante del territorio, resta lo strumento più efficace per contenere la diffusione del West Nile Virus e ridurre il rischio di complicanze nei soggetti più vulnerabili.













