HomeEventi Musica e SpettacoliGallo Matese, la musica che rigenera il territorio: torna Woodstarz, il festival che dà voce ai talenti emergenti

Gallo Matese, la musica che rigenera il territorio: torna Woodstarz, il festival che dà voce ai talenti emergenti

L’8 agosto il borgo matesino ospita la terza edizione della manifestazione promossa dall’Associazione RES. Concerti, formazione, artigianato e sostenibilità per un evento che punta a trasformare la cultura in motore di sviluppo delle aree interne.

C’è un piccolo borgo nel cuore del Matese che, per una sera, si trasforma in un laboratorio di musica, creatività e partecipazione. È Gallo Matese, dove l’8 agosto andrà in scena la terza edizione di Woodstarz 2026 – Festival per la Promozione della Musica Emergente e la Valorizzazione del Territorio, un appuntamento che negli ultimi anni è riuscito a ritagliarsi un ruolo sempre più importante nel panorama culturale delle aree interne.

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Nato come una scommessa di un gruppo di giovani del territorio, il festival è oggi una realtà consolidata, capace di attrarre artisti, pubblico e operatori culturali grazie a una formula che unisce spettacolo, formazione e promozione delle eccellenze locali. Alla guida del progetto c’è l’ETS Associazione RES, composta interamente da volontari e giovani impegnati nella valorizzazione del proprio territorio, con l’obiettivo di dimostrare come anche i piccoli comuni possano diventare luoghi di produzione culturale e innovazione sociale.

Il programma dell’edizione 2026 conferma questa vocazione multidisciplinare. Sul palco si alterneranno almeno quindici artisti emergenti provenienti da diverse realtà musicali, offrendo al pubblico un viaggio tra generi e linguaggi contemporanei. Accanto ai concerti, spazio anche alla formazione con workshop dedicati alla comunicazione e al marketing artistico, pensati per offrire strumenti concreti a musicisti, creativi e giovani professionisti interessati al settore culturale.

Non mancheranno aree espositive dedicate all’artigianato locale e alle produzioni gastronomiche del territorio, insieme a installazioni artistiche e scenografie immersive che contribuiranno a rendere l’esperienza ancora più coinvolgente. Un percorso che mette al centro il patrimonio materiale e immateriale del Matese, trasformando il festival in una vetrina delle eccellenze locali.

«Il raggiungimento della terza edizione rappresenta un momento di svolta per il nostro progetto», spiegano gli organizzatori. «Dopo l’esperienza maturata nelle precedenti edizioni vogliamo continuare a rispondere alla limitata offerta culturale che caratterizza molte aree interne, creando occasioni di espressione per i giovani e nuove opportunità di crescita per l’intera comunità».

Tra i punti qualificanti dell’edizione 2026 c’è anche una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale. L’organizzazione ha previsto l’eliminazione della plastica monouso dagli stand gastronomici, l’impiego di materiali riutilizzabili per gli allestimenti e una collaborazione sempre più stretta con produttori e fornitori locali, così da ridurre le emissioni legate ai trasporti e promuovere un modello di evento più responsabile.

Anche sul piano economico Woodstarz conferma un’impostazione orientata alla continuità. Il festival si sostiene attraverso un mix di biglietteria, sponsorizzazioni di imprese del territorio, contributi e attività di ristorazione, con l’obiettivo di reinvestire le risorse generate nelle future edizioni e consolidare un progetto che punta a crescere anno dopo anno.

Le aspettative sono importanti. Gli organizzatori stimano la presenza di circa mille visitatori, con ricadute positive sul turismo culturale e sull’economia locale durante la stagione estiva. Un pubblico composto prevalentemente da giovani tra i 18 e i 35 anni, ma anche da famiglie, turisti e appassionati che scelgono di vivere la musica immersi nella suggestiva cornice naturale del Matese.

Più che un semplice festival, Woodstarz si conferma così un progetto di rigenerazione territoriale, capace di dimostrare come cultura, partecipazione e valorizzazione delle identità locali possano diventare strumenti concreti per costruire nuove opportunità nelle aree interne e rafforzare il legame tra i giovani e la propria comunità.

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Paolo Papa
Paolo Papa
Medico Chirurgo Odontoiatra, appassionato di musica e giornalismo cofondatore della terza Radio Privata Napoletana (1976/81). Impegnato da sempre nel sociale sia personalmente che attraverso la professione medica. Convinto ambientalista ed ecologista, da sempre vicino al mondo del giornalismo e dello spettacolo con partecipazioni in RAI, Radio Odissea, Tv private, Emozionart e numerose esperienze di Associazionismo (Rinascita Artistica del Mezzogiorno, Meetup Na2, Giovani del Sud, Ambiente Mare Italia ..).

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